Codice Privacy – D.lgs. 196/2003

Il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nella sua versione originaria, era stato adottato al fine di attuare in Italia la Dir.2002/58/CE.

Obiettivo primario del complesso normativo del 2003 era l’armonizzazione delle normative degli Stati membri relativamente al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.

Il D.lgs.196/2003 è suddiviso in tre parti: I. disposizioni generali, II. regolamentazione delle diverse tipologie dei trattamenti, III. forme di tutela (ricorso al Garante e all’Autorità giudiziaria) e sanzioni.

Le principali novità introdotte nel nostro ordinamento dal testo del 2003, in estrema sintesi, sono rappresentate, anzitutto, dall’affermazione del principio di necessità del trattamento dei dati e che chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali.

Nella seconda parte sono stati regolamentati alcuni specifici settori, in particolare quello delle telecomunicazioni, e sono stati affermati alcuni importanti principi, tra cui che i dati nelle sentenze pubblicate per intero o estratto devono essere oscurati o anonimizzati, che ci deve essere maggiore riservatezza nelle ricette e prescrizioni mediche e che è necessario raccogliere il consenso preventivo dell’interessato per ogni comunicazione commerciale.

Infine, nella terza Parte il legislatore del 2003 ha individuato le tre forme di tutela davanti al Garante: reclamo, segnalazione, ricorso.

Il Legislatore del 2003 ha avuto il principale merito di introdurre nel nostro ordinamento una nuova nozione di diritto alla privacy, quale diritto della personalità che tutela l’interesse dell’individuo a che i suoi dati personali non vengano utilizzati senza il suo consenso, tranne nel caso in cui prevalga il soddisfacimento di un altro interesse meritevole di una tutela almeno equivalente.

Il Codice Privacy è rimasto inalterato fino al 2018, quando si è reso necessario armonizzare le disposizioni in esso contenute alla nuova normativa recata dal GDPR.

È stato, così, adottato il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, che ha abrogato alcune disposizioni divenute in conflitto con il GDPR, ne ha modificate e riscritte altre ed ha aggiunto nuovi articoli, conservando, tuttavia, la tripartizione e l’impianto originario.

 

La vigente normativa privacy, in Italia, è, dunque, attualmente costituita da GDPR (Reg. UE 2016/679) e dal Codice Privacy armonizzato.

Per approfondimenti:

normativa privacy>Il regolamento UE 2016/679

normativa privacy>Il Codice Privacy italiano armonizzato

Torna in alto